Fuori Dal Mucchio Numero Novembre '05
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Dorian Gray

Dorian Gray

Tempi Supplementari
K-Factor – Shinseiki/Audioglobe

Nella prima metà dei ’90, Dorian Gray era la ragione sociale che sottintendeva al lavoro della congrega di Davide Catinari, una band che in appena tre album e circa un lustro di attività fissò le basi di un suono a metà strada tra le atmosfere decadenti della new wave anni Ottanta e trame elettroniche quasi industriali. Una formula dal carattere inquieto e scostante, ma evidentemente capace di creare proseliti tra gli ascoltatori, se ora i ragazzi della K-Factor decidono di ravvivarne il ricordo con questo “Tempi supplementari”.
Il disco è un’antologia atipica, dal momento che comprime negli appena trenta minuti di durata vecchi brani della band, remix e una traccia video: otto piani sequenza capaci di passare con agilità dal muro di chitarre elettriche della barrettiana “Astronomy Domine” alle dissonanze di “Blu cobalto”, dall’omaggio al Trent Reznor più accessibile de “La conoscenza del fatto” ai toni notturni di “El tonto de nadie regresa”, dalle velleità d’autore del pianoforte-voce di “Re per una notte” ai suoni “stoppati” di “Anni striscianti”.
A fine scaletta trova posto, sotto forma di clip, anche la cover della “Luglio agosto settembre nero” degli Area tratta dal tour del gruppo in Cina nel ’92: un contributo forse non particolarmente eloquente dal punto di vista estetico ma involontariamente testimone di un luogo, un momento e una situazione politica finiti sui libri di storia (http://www.kfactor-rec.com/).

Fabrizio Zampighi

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