Fuori Dal Mucchio Numero Novembre '05
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Elettronoir

Elettronoir

Dal fronte dei colpevoli
autoprodotto

Marco Pantosti, cantante e tastierista, ha fatto tutto da solo o quasi: concepito, scritto, montato e inciso dal musicista, che con la complicità di alcuni amici ha allestito il progetto Elettronoir, questo “Dal fronte dei colpevoli” è una sorta di concept album di nero vestito che coniuga malessere metropolitano e immaginario vintage. Siamo nell’Italia degli anni Settanta, lo indicano le parole, le situazioni, i personaggi, il collage di dialoghi che lega i brani tra loro. Il disco è quasi un poliziottesco messo in musica, nel quale si intrecciano storie d’amore e terrorismo e c’è una certa morbosità sentimentale a fare da collante. C’è un grande lavoro sull’immaginario, e una grande ambizione a sostenerlo. Ambizione che tuttavia al momento non può ancora contare su mezzi adeguati alla bontà delle intuizioni, o almeno non può contarci del tutto. Non mancano le intuizioni geniali, e questo va detto, ma a volte l’originale mix di elettronica, film music, new wave e musica d’autore – con una “La dolce vita” che ha più di un punto di contatto con la poetica retroattiva dei Baustelle, che attingono allo stesso serbatoio culturale – sfugge un po’ di mano. Chiariamoci: si tratta di un esordio notevole, che lascia intuire grandi cose. Soprattutto, è un disco molto coraggioso e personale, una inedita indagine, cupa e per nulla modaiola, di un periodo chiave della storia – anche emotiva – italiana. Con qualche assestamento gli Elettronoir potranno fare sfracelli (http://www.elettronoir.it/).

Alessandro Besselva Averame

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