Fuori Dal Mucchio Numero Novembre '05
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Kinetix

Kinetix

White Rooms
Small Voices

Gianluca Becuzzi è un veterano della scena elettronica italiana. Con i suoi Limbo, sin dalla metà degli anni ’80, ha saputo coniugare le derive più perverse e sinistre della dark wave con certo gusto per il ritmo; con l’acronimo estemporaneo di Saint Luka ha poi sposato le strategie elettroacustiche dei Sisters Of Mercy; nelle vesti di collaboratore e turnista, infine, ha dato sostanziale contributo ad alcuni lavori di Pankow e Kirlian Camera.
Con il progetto Kinetix, però, il musicista pisano ha deciso di spingersi ben oltre i confini della musica rock, abbracciando una sperimentazione sonora tanto estrema quanto concettuale. Già ascoltando “Selected E_Missions” – CD che segnava il debutto del nuovo corso – si poteva cogliere una radicale attitudine rumorista che certo non si prestava ad un ascolto disimpegnato. In “White Rooms” – addirittura un doppio CD custodito in un bel digipak dalla grafica minimalista – il discorso è portato all’estremo. Si affrontano qui le relazioni tra spazio fisico e spazio sonoro; la musica non esiste più e le vibrazioni del rumore sono analizzate sistematicamente nei loro singoli aspetti: presenza e assenza, potenza, durata e altezza dell’evento sonoro (nel senso di frequenza).
L’opera culmina in un affascinante esperimento che pone il rumore in relazione all’ambiente in cui è contenuto, rinunciando quindi al valore assoluto della composizione che di fatto è modellata dalle caratteristiche acustiche del luogo in cui viene eseguita. Così, “le stanze bianche diventano suono”, interprete e strumento (http://www.kinetixlab.com/).

Fabio Massimo Arati

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